I tesori delle testimionianze 2

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Capitolo 25: La chiesa: luce del mondo

Il Signore suscitò il suo popolo, Israele, lo separò dal mondo e gli affidò una sacra missione: lo fece depositario della sua legge perché, per suo mezzo, fosse conservata fra gli uomini la conoscenza dell’Eterno. Attraverso Israele la luce del cielo doveva risplendere nei luoghi più oscuri della terra e doveva essere udita una voce che esortasse tutti i popoli ad abbandonare l’idolatria per servire l’Iddio vivente e vero. Se gli ebrei fossero stati fedeli all’incarico avuto, avrebbero rappresentato una potenza nel mondo; Dio sarebbe stato il loro difensore e li avrebbe esaltati al disopra di tutte le altre nazioni. La sua luce e la sua verità sarebbero state rivelate per mezzo di loro ed essi, sotto la sua saggia e santa guida, sarebbero risultati un esempio della superiorità del governo divino sopra ogni forma di idolatria. TT2 105.1

Essi, però, non osservarono il loro patto con Dio. Si attennero alle usanze idolatriche delle altre nazioni, e anziché fare del nome del loro Creatore un motivo di lode sulla terra, con la loro condotta lo esposero al disprezzo dei pagani. Tuttavia, il proposito di Dio deve effettuarsi e la conoscenza della sua volontà deve propagarsi per tutta la terra. Dio portò sul suo popolo la mano dell’oppressore e lo disperse facendolo deportare fra le nazioni. In mezzo all’afflizione, molti si pentirono delle loro trasgressioni e cercarono l’Eterno. Dispersi in seno ai paesi pagani, diffusero dappertutto la conoscenza del vero Dio. I princìpi della legge divina entrarono in conflitto coi costumi e con le abitudini delle nazioni. Gli idolatri tentarono di soffocare la vera fede, ma il Signore nella sua provvidenza fece comparire i suoi servitori Daniele, Nehemia, Esdra dinanzi ai re e ai governanti perché questi potessero avere l’opportunità di conoscere la luce. In tal modo l’attività che Dio aveva affidato al suo popolo, perché fosse svolta nella prosperità e dentro le sue frontiere — e che era stata trascurata a causa della sua infedeltà — fu svolta da Israele nella cattività e in mezzo a grandi prove e difficoltà. TT2 105.2

Dio ha chiamato la sua chiesa, oggi, come chiamò l’antico Israele, perché sia una luce sulla terra. Mediante la poderosa spada della verità — i messaggi del primo, del secondo e del terzo angelo — Egli l’ha separata dalle chiese e dal mondo, per portarla a una santa intimità con lui. L’ha fatta depositaria della sua legge e le ha affidato le grandi verità della profezia per questo tempo. Al pari dei sacri oracoli dati all’antico Israele, esse costituiscono un deposito sacro da trasmettere al mondo. I tre angeli di Apocalisse 14 rappresentano il popolo che accetta la luce della rivelazione divina e che, come suo agente, è incaricato di fare echeggiare l’avvertimento in lungo e in largo per tutta la terra. Cristo dice ai suoi seguaci: “Voi siete la luce del mondo”. Matteo 5:14. A ogni anima che accetta Gesù, la croce del Calvario parla: “Considerate il valore dell’anima. “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura”. Marco 16:15. Nulla deve ostacolare questa missione perché si tratta di un’opera di suprema importanza, un’opera superiore a ogni altra, in quanto avrà ripercussioni di portata eterna. L’amore che Gesù ha manifestato per l’uomo col sacrificio da lui fatto per la sua redenzione deve animare tutti i suoi seguaci. TT2 105.3