I tesori delle testimionianze 2

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Capitolo 8: Consulteremo i medici spiritisti?

“Achazia cadde dalla cancellata della sala superiore di un suo appartamento a Samaria e rimase ammalato. Spedì dei messi dicendo loro: ‘Andate a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron, per sapere se mi riavrò di questa malattia’. Ma un angelo dell’Eterno disse a Elia il Tisbita: ‘Levati, sali incontro ai messi del re di Samaria e di’ loro: E’ forse perché non v’è Dio in Israele che voi andate a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron? Perciò così dice l’Eterno: Tu non scenderai dal letto sul quale sei salito, ma per certo morrai’”. 2 Re 1:2-4. TT2 33.1

Questa narrazione mette in particolare risalto la disapprovazione divina verso chi si volge da Dio agli agenti satanici. Poco tempo prima degli eventi sopraccitati, il regno d’Israele aveva cambiato governanti. Achab era caduto in seguito al giudizio di Dio e gli era succeduto il figlio Achazia, uomo dotato di un cattivo carattere che fece solo del male agli occhi del Signore seguendo le vie di suo padre e di sua madre e facendo peccare Israele. Achazia servì Baal, lo adorò e, come suo padre Achab, provocò l’ira del Signore, Dio d’Israele. Fu così che ben presto il castigo si abbattè sui peccati del sovrano ribelle. Prima una guerra con Moab e poi l’infortunio che minacciò la sua vita, testimoniarono della collera divina contro Achazia. TT2 33.2

Al tempo di suo padre quante meravigliose opere dell’Altissimo egli aveva visto e udito! Quale tremenda ed evidente dimostrazione della sua severità aveva dato Dio a Israele apostata! Achazia era bene al corrente di tutto ciò eppure si comportò come se queste paurose realtà e perfino la spaventosa fine del proprio genitore altro non fossero state che un racconto fittizio. Invece di umiliare il suo cuore dinanzi al Signore, egli osò compiere l’atto più temerario di empietà che contrassegnò la sua vita, dando quest’ordine ai suoi servitori: “Andate a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron, per sapere se io mi riavrò di questa malattia”. 2 Re 1:2. TT2 33.3

Si supponeva che l’idolo di Ekron accordasse per mezzo dei suoi sacerdoti degli oracoli sugli eventi futuri, e aveva raggiunto una così estesa fama che veniva consultato da vaste moltitudini provenienti da distanze considerevoli. I vaticini quivi pronunciati e le informazioni date procedevano direttamente dal principe delle tenebre. E’ Satana che ha creato e che mantiene l’adorazione degli idoli per allontanare le menti umane da Dio. E’ mediante i suoi agenti che il regno delle tenebre e della falsità viene sostenuto. TT2 33.4

La storia del peccato e della punizione di re Achazia contengono una lezione di avvertimento che nessuno può impunemente trascurare. Benché noi non tributiamo omaggio alle divinità pagane, nondimeno vi sono migliaia di persone che adorano davanti all’altare di Satana esattamente come faceva il re d’Israele. Lo spirito dell’idolatria pagana è oggi diffuso, per quanto sotto l’impulso della scienza e della cultura esso abbia assunto una forma più raffinata e attraente. Ogni giorno aggiunge la triste evidenza del fatto che la fede nella sicura parola profetica va rapidamente diminuendo e che al suo posto la superstizione e la malia satanica vanno sempre più conquistando l’intelletto umano. Tutti quelli che non investigano con serietà la Sacra Scrittura e non sottomettono ogni loro desiderio e proponimento di vita a quell’infallibile prova; tutti quelli che non cercano Dio mediante la preghiera per conoscere la sua volontà, si svieranno sicuramente dal retto cammino e cadranno negli inganni di Satana. TT2 33.5