I tesori delle testimionianze 1

267/336

Cosa fare per progredire

Gli uomini che occupano posizioni di responsabilità devono migliorare continuamente. Essi non si devono ancorare alle esperienze del passato e credere che non sia necessario accrescere il proprio patrimonio intellettuale. L’uomo, benché alla nascita sia la creatura più debole e sia perverso per natura, è comunque capace di fare costanti progressi. Egli può essere illuminato dalla scienza, nobilitato dalla virtù e può progredire sia nella dignità morale sia in quella mentale, fino a raggiungere una perfezione di intelligenza e una purezza di carattere di poco inferiore a quelle degli angeli. Nonostante la luce della verità risplenda nella mente degli uomini e l’amore di Dio inondi i loro cuori, non possiamo neppure immaginare ciò che possono diventare e quale grande opera possono compiere. TT1 323.3

Io so che l’uomo ignora la propria condizione, ma non posso fare a meno di compiere uno sforzo per aiutarvi. Vi amiamo e desideriamo vedervi camminare verso la vittoria. Gesù vi ama: egli morì per voi e vuole che siate salvati. Noi non abbiamo nessuna intenzione di trattenervi a...; vogliamo che facciate il possibile per svolgere un’azione completa in favore del vostro spirito, che ripariate a ogni errore e vi impegniate a dominare il vostro “io”, diversamente non raggiungerete il cielo. Non potete permettervi di perdere il cielo. Per amore del Cristo, resistete al diavolo ed egli si allontanerà da voi. TT1 323.4

*****

L’opera di purificazione per renderci idonei al cielo è una grande opera che provocherà molte sofferenze perché la nostra volontà non è sottoposta a quella del Cristo. Dobbiamo affrontare il fuoco della fornace fino a quando non avremo consumato le scorie e non saremo stati purificati per riflettere l’immagine divina. Coloro che si lasciano trascinare dalle proprie inclinazioni e dalle apparenze non sanno valutare ciò che Dio sta compiendo: essi sono sempre scontenti e prevedono delle sconfitte anche dove potrebbero ottenere dei successi, perdite dove potrebbero ottenere guadagni e, come Giacobbe, sono pronti a esclamare: “...Tutto questo cade addosso a me!” (Genesi 42:36), mentre esse contribuiscono al loro bene. TT1 323.5

Senza croce non c’è corona. Come si può essere forti nel Signore senza prove? Per avere forza occorre esercitarsi. Quindi, affinché la nostra fede sia forte, dobbiamo trovarci in quelle circostanze in cui possa essere esercitata. L’apostolo Paolo, prima del martirio, esortò Timoteo: “...soffri anche tu per l’Evangelo, sorretto dalla potenza di Dio”. 2 Timoteo 1:8. È attraverso molte sofferenze che entreremo nel regno di Dio. Il nostro Salvatore fu provato in ogni modo possibile e trionfò sempre in Dio. È nostro privilegio essere forti della forza che Dio ci accorda in tutte le circostanze e gloriarci della croce del Cristo. — Testimonies for the Church 3:67 (1872). TT1 323.6