I tesori delle testimionianze 2

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Capitolo 48: La chiesa del rimanente non è Babilonia

Da diversi anni io insegno che quando sorgono delle persone che dicono di avere grandi luci e che cercano di demolire quello che il Signore ha edificato per mezzo dei suoi strumenti umani, tali persone si fuorviano totalmente e non lavorano con Cristo. Coloro che affermano che le chiese avventiste sono Babilonia, o fanno parte di Babilonia, farebbero bene a tacere. Che essi riflettano bene e considerino qual è il messaggio che deve essere annunciato ai nostri giorni. Invece di collaborare con gli strumenti divini per preparare un popolo capace di sussistere nel giorno del Signore, essi si sono schierati dalla parte dell’accusatore dei fratelli, colui che li accusa giorno e notte davanti a Dio... TT2 235.1

Esistono attualmente nella chiesa gravi imperfezioni e ve ne saranno sino alla fine del mondo. Ma questa chiesa degli ultimi giorni sarà la luce di un mondo contaminato e demoralizzato dal peccato. La chiesa, benché debole, imperfetta, bisognosa del rimprovero divino, è l’unico oggetto della sollecitudine di Gesù. Il mondo è una grande officina in cui, per mezzo dei suoi agenti divini e umani, Gesù opera nei cuori degli uomini con la sua grazia e con la sua misericordia. TT2 235.2

Gli angeli sono stupiti nel vedere le trasformazioni di carattere che avvengono fra coloro che si danno al Signore ed esprimono la loro gioia mediante ineffabili canti di lode a Dio e all’Agnello. Essi vedono degli esseri, per natura figliuoli dell’ira, convertirsi e diventare operai con Cristo per attirare delle anime a Dio. Essi vedono le persone che erano immerse nella notte del peccato divenire luci in mezzo alle tenebre morali di questa generazione malvagia e perversa. Essi le vedono prepararsi, mediante un’esperienza cristiana, a soffrire col Signore e a partecipare alla sua gloria nei luoghi celesti. TT2 235.3

Dio ha sulla terra una chiesa che esalta la sua legge calpestata dagli uomini e che presenta l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. La chiesa è depositaria delle fortune e delle ricchezze della grazia di Cristo, ed è per suo mezzo che sarà pienamente manifestato l’amore di Dio per un mondo che dovrà essere illuminato dalla sua gloria. Sarà esaudita la preghiera di Gesù, che la chiesa sia una come Egli è uno col Padre. La ricca eredità dello Spirito Santo le sarà data abbondantemente e grazie ad essa il popolo di Dio nel mondo sarà testimone della potenza di Dio per la salvezza degli uomini. TT2 235.4

Sulla terra, ora, non vi è che una sola chiesa sulla breccia, intenta a rialzare le antiche rovine, a riparare la barriera di protezione e a ricostruire gli antichi luoghi desolati. Chiunque attira su di essa l’attenzione del mondo accusandola di essere Babilonia, lavora insieme con l’accusatore dei fratelli. Può accadere che sorgano fra noi uomini che dicono cose perverse, esprimendo gli stessi sentimenti che Satana intende diffondere nel mondo nei confronti di coloro che osservano i comandamenti di Dio e hanno la fede in Gesù. Per soddisfare il vostro zelo non vi è forse abbastanza da fare per presentare la verità a coloro che sono nelle tenebre dell’errore? TT2 235.5

Voi, economi provvisti di beni e di talenti, diffondendo l’errore, sprecate i mezzi del Maestro. Il mondo intero è pieno di odio contro coloro che onorano la legge di Dio. La chiesa, fedele a Jéhovah, non deve impegnarsi in un conflitto ordinario. “Poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti”. Efesini 6:12. Coloro che comprendono il significato di questa lotta non si volgeranno contro la chiesa militante, ma lotteranno insieme col popolo di Dio con tutte le loro forze contro le potenze coalizzate del male. TT2 236.1

Quanti si levano per annunciare un messaggio sotto la loro personale responsabilità; quanti, dicendosi illuminati e condotti da Dio, cercano di distruggere un’opera che Dio ha edificato per anni, non fanno certo la sua volontà. E’ bene si sappia che questi uomini sono dalla parte del grande seduttore. Non credete loro. Essi si uniscono ai nemici di Dio e della verità. Si fanno beffe del ministero chiamandolo un sistema sacerdotale. Allontanatevi da queste persone, qualunque sia l’uso che esse fanno delle Testimonianze per ripararsi dietro ad esse. Non abbiate nulla in comune col loro messaggio. Non li ricevete perché la loro opera non è da Dio. La conseguenza del loro lavoro sarà l’incredulità verso le Testimonianze, e nella misura del possibile cercheranno di demolire l’opera alla quale mi sono consacrata da vari anni. TT2 236.2

Quasi tutta la mia vita è stata dedicata a quest’opera, ma spesso il mio compito è stato reso più pesante da uomini che proclamavano un messaggio che non procedeva da Dio. Questi operai infedeli scelgono un certo numero di passi delle Testimonianze che hanno avuto cura di incorniciare di errori, per fare meglio accettare le loro idee. Quando è provato che la loro tesi è un tessuto di errori, le Testimonianze che essi citano per appoggiarla partecipano alla stessa condanna, e la gente del mondo, che non sa che le Testimonianze citate sono degli estratti di lettere private, pubblicate senza il consenso dell’autore, le presenta per dimostrare che la mia opera non è da Dio, che non è secondo verità e che è il frutto dell’errore. Quelli che così gettano il discredito sulla causa di Dio dovranno renderne conto a lui. TT2 236.3

Dio ha una chiesa che possiede un ministero divinamente istituito: “Ed è lui che ha dato gli uni come apostoli; gli altri come profeti; gli altri come evangelisti; gli altri come pastori e dottori, per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero, per l’edificazione del corpo di Cristo, finché tutti siamo arrivati all’unità della fede e della piena conoscenza del Figliuolo di Dio, allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo; affinché non siamo più dei bambini, sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore; ma che, seguitando verità in carità, noi cresciamo in ogni cosa verso Colui che è il capo, cioè Cristo”. Efesini 4:11-15. TT2 236.4

Il Signore ha degli strumenti da lui scelti e una chiesa sopravvissuta alla persecuzione e che ha attraversato la lotta e le tenebre. Gesù ama la sua chiesa e si è dato per essa. Egli la sosterrà, la purificherà, la nobiliterà e l’esalterà, affinché resti ferma in mezzo a tutti gli influssi deleteri del mondo. Dio ha designato degli uomini per vegliare con cura gelosa, con vigilanza e perseveranza, perché la chiesa non cada nei lacci di Satana, ma resista e faccia conoscere la gloria di Dio a tutta la famiglia umana. Vi sarà sempre una lotta accanita fra la chiesa di Dio e il mondo. Le menti con le menti e i princìpi coi princìpi, si affronteranno come la verità con l’errore; ma nella crisi che giungerà al suo apogeo, uomini di esperienza saranno chiamati ad assolvere il compito affidato loro da Dio: essi dovranno vegliare sulle anime come dovendone rendere conto... TT2 236.5

Che tutti comprendano quello che io scrivo. Gli operai di Dio non sono che i suoi strumenti. Essi non hanno di per se stessi nessuna grazia, nessuna particolare santità. Solo quando cooperano con le forze divine si sentono felici nella loro attività. Essi non sono che vasi di creta nei quali Dio pone la sua verità. Paolo pianta, Apollo adacqua, ma solo Dio può fare crescere. TT2 237.1

Dio parla per mezzo degli strumenti che ha scelto. Nessun uomo, nessuna associazione umana insultino lo Spirito di Dio rifiutando di prestare ascolto ai messaggi della sua Parola annunciata dai suoi messaggeri. Coloro che ricusano di ascoltare il messaggio di Dio rimangono nelle tenebre; si privano della benedizione divina e, mancando di rispetto verso gli strumenti che Egli ha scelto, tolgono al Salvatore la gloria che gli è dovuta. TT2 237.2

Dio è l’autore della pace e non della confusione. Satana, nemico vigilante, cerca invece continuamente di seminare la zizzania. Se egli trova delle persone da poter arruolare al suo servizio, suggerisce loro false idee e teorie e ispira loro il più grande zelo per sostenere l’errore. La verità, non solo converte, ma purifica colui che la riceve. Gesù ci ha messo in guardia contro i falsi dottori. TT2 237.3

Fin dagli inizi della nostra opera si sono visti sorgere di quando in quando uomini che annunciavano novità straordinarie. Ma se coloro che pretendono di credere alla verità si consigliassero con persone di esperienza, se ricorressero alla Parola di Dio con spirito di sottomissione e di umiltà, se esaminassero le loro teorie alla luce della verità e con l’ausilio di fratelli che si sono approfonditi nelle Scritture, se nello stesso tempo andassero a Dio per chiedergli: è questa la via nella quale tu vuoi che io cammini, oppure si tratta di un sentiero traverso nel quale Satana cerca di fuorviarmi? Essi riceverebbero la luce e scamperebbero alla rete dell’uccellatore. TT2 237.4

Che i nostri fratelli e le nostre sorelle diffidino delle persone che fissano un tempo preciso per il ritorno del Signore o per l’adempimento di altre promesse. “Non sta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla sua propria autorità”. Atti 1:7. I falsi dottori possono sembrare molto zelanti per la causa di Dio e fare dei sacrifici per far conoscere le loro teorie al mondo e alla chiesa, ma siccome mescolano l’errore con la verità, il loro messaggio è ingannevole e conduce le anime su falsi sentieri. Bisogna contrastarli e respingerli, non perché sono dei malvagi, ma perché insegnano l’impostura e cercano di apporre il sigillo della verità sulla menzogna. TT2 237.5

Come è triste vedere gli uomini darsi tanta pena per edificare delle teorie errate, mentre esistono tesori di verità che confermerebbero le anime nella santissima fede! Invece di affermare la verità, essi permettono che la loro immaginazione si sbizzarrisca in teorie nuove e strane e si mettono in conflitto con coloro dei quali Dio si serve per guidare le anime alla conoscenza della verità. Essi ignorano tutto quello che è stato scritto a proposito dell’unità della fede e dell’amore e calpestano la preghiera di Cristo, considerando come cosa secondaria l’unità che Egli domandava a Dio. Essi ritengono che abbia poca importanza il fatto che i discepoli siano uno come il Padre e il Figlio sono uno. Deviando dalla giusta linea, come Jehu invitano i loro fratelli a seguire il loro esempio di zelo per il Signore. TT2 237.6

Se il loro zelo li portasse a lavorare come lavorano i loro fratelli che hanno sopportato il peso del calore e del giorno, se fossero perseveranti come loro di fronte allo scoraggiamento e agli ostacoli, potrebbero essere imitati e Dio li gradirebbe. Ma non si può che condannare quanti si credono chiamati a proclamare verità meravigliose e che tuttavia si allontanano dagli strumenti che Dio dirige. E’ così che fecero Kore, Datan e Abiram: il loro esempio ci viene ricordato come avvertimento. Non bisogna, seguendo il loro esempio, accusare e condannare coloro ai quali Dio ha affidato la responsabilità della sua opera. TT2 238.1

Quelli che hanno accusato gli Avventisti del 7° Giorno di essere Babilonia, hanno citato le Testimonianze per appoggiare la loro tesi; ma perché non hanno citato quanto da anni è lo scopo del mio messaggio: l’unità della chiesa? Perché non hanno citato le parole dell’angelo: “Serrate le file, serrate le file, serrate le file”? Perché non hanno ripetuto l’esortazione ed enunciato il principio secondo il quale “l’unione fa la forza e la divisione la debolezza”? Sono i messaggi come quelli di questi uomini, che dividono la chiesa e ci coprono di confusione dinanzi ai nemici della verità; messaggi nei quali si scorge chiaramente l’azione del grande seduttore che vorrebbe impedire alla chiesa di giungere alla perfezione mediante l’unità. Questi pretesi dottori camminano alla luce delle loro scintille, seguono il proprio giudizio e ingombrano le verità con false teorie. Essi respingono i consigli dei fratelli e non consultano che i propri sentimenti, fino a che — con grande soddisfazione di Satana — perdono l’equilibrio mentale. TT2 238.2

Io metto in guardia i miei fratelli contro il modo di procedere di Satana, sotto qualunque forma egli si presenti. Il grande avversario di Dio e degli uomini esulta nel vedere che riesce a sedurre delle anime e a impiegare i loro talenti e i loro mezzi a uno scopo preciso. Si sarebbero potuti consacrare i loro fondi all’avanzamento della causa della verità, mentre sono stati sprecati nella diffusione di idee che non hanno alcun fondamento di verità... TT2 238.3

Io esorto coloro che professano di avere fede nella verità, di camminare uniti ai loro fratelli. Non date al mondo l’occasione di chiamarci estremisti, di dire che non siamo uniti, che gli uni insegnano una cosa e gli altri un’altra. Evitate le divisioni. Che ognuno stia in guardia. Invece di allargare la breccia, ripariamola. Facciamo attenzione a non accusare la sola chiesa che corrisponde alla descrizione del popolo del rimanente: che osserva i comandamenti di Dio e ha la fede di Gesù e che, in questi ultimi giorni, esalta la regola della giustizia. TT2 238.4

Dio ha un popolo, una chiesa sulla terra che non è inferiore a nessuna e che anzi è superiore a tutte per i mezzi di cui dispone per insegnare la verità e rivendicare i diritti della legge di Dio. Dio si è stabilito degli agenti che Egli dirige, degli uomini che hanno sopportato il peso e l’arsura del giorno e che collaborano con gli strumenti celesti all’avanzamento dell’opera del Signore in questo mondo. Che tutti si uniscano a questi strumenti scelti da Dio e siano trovati fra coloro che hanno “la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù”. Apocalisse 14:12... TT2 238.5

Dio ha sulla terra una chiesa formata da eletti che osservano i suoi comandamenti. Egli non dirige qui o là un individuo: dirige una chiesa. La verità possiede una potenza santificatrice; però la chiesa militante non è la chiesa trionfante. La zizzania si trova mescolata col buon grano. “Vuoi tu che noi strappiamo la zizzania?” chiedono i servitori; ma il Maestro dice loro: “No, perché con la zizzania non strappiate il buon grano”. Matteo 13:28, 29. La rete del Vangelo raccoglie pesci sia buoni sia cattivi, e solo Dio conosce i suoi. TT2 239.1

Il nostro dovere personale è di camminare umilmente con Dio. Non dobbiamo cercare un messaggio nuovo o bizzarro. Non dobbiamo pensare che gli eletti di Dio, i quali si sforzano di camminare nella luce, siano Babilonia. TT2 239.2

Le chiese denominazionali cadute sono Babilonia. Babilonia insegna dottrine perniciose. Il vino dell’errore rappresenta le false dottrine fra cui quelle dell’immortalità naturale dell’anima, dei tormenti eterni dei malvagi, la negazione della preesistenza di Cristo prima della sua nascita a Betlemme e l’elevazione del primo giorno della settimana al di sopra di quello che Dio ha benedetto e santificato. Questi errori e altri della stessa natura sono presentati al mondo dalle varie chiese e si adempie così la Scrittura: “Tutte le nazioni hanno bevuto del vino dell’ira della sua fornicazione”. TT2 239.3

La chiesa, per quanto debole e imperfetta sia, è l’unico oggetto in terra sul quale Cristo manifesti la sua suprema considerazione. Egli effettua degli esperimenti di grazia sui cuori umani e compie tali trasformazioni di carattere che gli angeli ne restano stupiti. Essi si rallegrano nel vedere che esseri umani erranti e colpevoli possano essere così trasformati. — Testimonies for the Church 7:16 (1902). TT2 239.4

Dio ha sulla terra un popolo al quale il cielo intero si interessa e che è l’oggetto della sua più tenera sollecitudine. Tutti coloro che leggono queste parole vi prestino attenzione; perché è nel nome di Gesù che vorrei metterle nel cuore di ognuno. Quando un uomo si leva, sia in mezzo a noi, sia al di fuori delle nostre file, e dichiara che il popolo di Dio fa parte di Babilonia e che il grande grido chiama i fedeli a uscirne, voi potete avere la certezza che egli non reca il messaggio della verità. Non ricevetelo e non augurategli buon successo, perché Dio non ha parlato per mezzo di lui. — Testimonies to Ministers, 41. TT2 239.5

Il Signore ha dichiarato che la storia del passato si rinnoverà in occasione dell’opera finale. Ogni verità che Egli ha dato per questi ultimi giorni deve essere proclamata al mondo. Ogni colonna da lui stabilita deve essere rafforzata. Non possiamo rimuovere i fondamenti stabiliti da Dio e non possiamo entrare in qualche altra organizzazione, perché ciò significherebbe apostasia dalla verità. — Notebook Leaflets, The Church, 24 dicembre 1905. TT2 239.6

Non esistono dubbi né timori circa la riuscita dell’opera, perché Dio è alla testa di essa e provvederà a mettere ogni cosa in ordine. Se è necessario riformare la testa dell’opera, Dio stesso lo farà. Perciò, abbiamo fede che Egli saprà condurre fino al porto sicuro la nobile nave che trasporta il popolo di Dio. — The Review and Herald, 20 settembre 1892. TT2 239.7