Servizio cristiano

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Capitolo 10: Metodi

Di casa in casa

Di analoga importanza alla missione pubblica è il lavoro di casa in casa. Nelle grandi città ci sono determinate fasce di persone che non possono essere raggiunte con le conferenze. Si deve andare alla loro ricerca come fa il pastore con le sue pecore smarrite. Si deve compiere uno sforzo personale e diligente rivolto a loro; nel caso venisse trascurato, molte preziose opportunità verrebbero meno; opportunità che, se fossero colte, contribuirebbero risolutamente all'avanzamento dell'opera. — Testimonies for the Church 9:111 (1909). SC 95.1

Sono indispensabili tanto le azioni quanto le parole di simpatia. Cristo faceva precedere l'annuncio del suo messaggio da atti d'amore e di generosità. Fate in modo che questi servitori vadano di casa in casa, offrendo il loro aiuto dove è richiesto e, se le circostanze lo permettono, testimoniando a favore della croce. Cristo deve essere il loro testo, non avranno bisogno di soffermarsi su argomenti dottrinali. Che possano parlare dell'opera e del sacrificio del Maestro, e con il loro esempio di purezza esaltarne la giustizia. — Testimonies for the Church 7:228 (1902). SC 95.2

Dio non ha riguardi personali: si servirà di cristiani umili, devoti anche se essi non hanno ricevuto una cultura pari a quella di altri. Che essi si impegnino nel suo servizio, andando di casa in casa! Seduti accanto al caminetto essi potranno provvedere — se umili, discreti e pii — alle vere necessità delle famiglie, meglio di quanto potrebbe fare un predicatore consacrato. — Testimonies for the Church 7:21 (1902). SC 95.3

I membri delle nostre chiese dovrebbero svolgere con maggiore impegno il lavoro di casa in casa, per dare studi biblici e distribuire stampati e opuscoli. — Testimonies for the Church 9:127 (1909). SC 95.4

Chi si impegna nel lavoro di porta in porta scoprirà svariate opportunità di servizio. Devono pregare per i malati e fare tutto quello che è nelle loro possibilità per alleviarne le sofferenze. Devono lavorare in mezzo ai più miseri, ai poveri e agli oppressi. Dobbiamo pregare per e insieme ai deboli che non hanno la forza di volontà per tenere sotto controllo i desideri degradati dalla passione. Occorre un'applicazione convinta e costante per salvare quelli che denotano un risveglio dell'interesse nei propri cuori. SC 95.5

Molte persone possono essere raggiunte anche solo grazie a gesti di cortesia disinteressata. È necessario, per prima cosa, andare incontro alle loro esigenze pratiche e quando si arrenderanno all'evidenza di un amore altruistico, sarà più agevole per loro credere nell'amore di Cristo. — Testimonies for the Church 6:83, 84 (1900). SC 95.6

Che gli operai vadano di casa in casa, aprendo la Bibbia alle persone, facendo circolare le nostre pubblicazioni e parlando agli altri SC 96.1

della luce che li ha benedetti. — Testimonies for the Church 9:123 (1909). SC 96.2

Il nostro Salvatore andava di casa in casa per guarire i malati, confortare chi era in lutto, alleviare le sofferenze degli angosciati e parlare di pace ai disperati. Prendeva tra le sue braccia i più piccoli e li benediceva, pronunciava parole di speranza e conforto alle madri esauste. Con dolcezza e tenerezza inesauribili, egli fronteggiava ogni forma di miseria e afflizione umana; si spese non per se stesso ma per gli altri, fu al servizio di tutti. Furono il suo nutrimento e la sua acqua a portare la speranza a tutti coloro con i quali entrò in contatto. — Gospel Workers, 188 (1915). SC 96.3

La presentazione della verità, fatta con amore e semplicità, di casa in casa, è in armonia con le istruzioni date da Gesù ai suoi discepoli quando li fece partire per il loro primo viaggio missionario. Molti individui apriranno il cuore al messaggio grazie a canti di lode e preghiere umili e sincere. Il divino operaio sarà presente per persuadere i cuori. “Sarò con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente”, questa è la sua promessa. Grazie alla certezza della presenza continua di un tale ausiliario, potremo lavorare con fede, speranza e coraggio. — Testimonies for the Church 9:34 (1909). SC 96.4

Sono indispensabili operai che vadano di casa in casa. Il Signore richiede sforzi decisi per l'avanzamento della sua opera in luoghi nei quali gli abitanti non sanno niente della verità biblica. Nelle case delle persone è necessario introdurre canti di lode, preghiere e letture. Proprio questo è il momento di rispondere al grande mandato: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate”. Matteo 28:19, 20. Quanti si impegneranno in questo servizio dovranno avere una pronta conoscenza delle Scritture. L'espressione “così è scritto”, sarà la loro unica difesa. — Counsels to Parents, Teachers and Students, 540 (1913). SC 96.5

Fratelli e sorelle, fate una visita ai vostri vicini e con simpatia e amabilità cercate di raggiungere i loro cuori. Accertatevi di operare in modo tale da rimuovere il pregiudizio e non a crearlo. E ricordatevi che quanti conoscono la verità presente, e tuttavia limitano il loro impegno alla propria chiesa, rifiutandosi di offrire un servizio ai vicini non convertiti, saranno chiamati a rispondere di un dovere non SC 96.6

assolto. — Testimonies for the Church 9:34 (1909). SC 96.7

In questo primo viaggio i discepoli dovevano recarsi solo nelle località già visitate da Gesù, dove si trovavano alcuni suoi amici. I loro preparativi dovevano essere molto sommari. Nulla doveva distoglier li da quella grande opera o provocare un'opposizione che avrebbe impedito la loro missione successiva. Non dovevano vestirsi come i dottori della legge, ma conservare l'aspetto della loro umile origine. Non dovevano parlare nelle sinagoghe, ma andare di casa in casa. Non dovevano perdere tempo in saluti inutili o lunghi intrattenimenti; in ogni luogo dovevano accettare l'ospitalità di coloro che erano pronti a ospitare i discepoli come se stessero ospitando Cristo stesso. Entrando nelle case dovevano pronunciare questo bel saluto: “Pace a questa casa!” Luca 10:5. La benedizione sarebbe scesa sulla casa insieme con le loro preghiere, i loro canti di lode, la lettura delle Scritture. — The Desire of Ages, 351, 352 (1898). SC 96.8

Visitate con spirito amichevole i vostri vicini e fate la loro conoscenza... Quelli che non assolveranno a questo servizio e che agiranno con l'indifferenza che alcuni hanno manifestato, smarriranno presto il loro primo amore e cominceranno a censurare, criticare e condannare i loro stessi fratelli. — The Review and Herald, 13 maggio 1902. SC 97.1

La preoccupazione dell'apostolo non era limitata esclusivamente alla predicazione pubblica; molte persone non potevano essere raggiunte con quel metodo. Egli spese molto tempo a testimoniare di casa in casa, inserendosi familiarmente nelle abitudini delle famiglie. Visitava gli ammalati e i sofferenti, confortava gli afflitti e rialzava l'oppresso. In tutto ciò che diceva e faceva, egli glorificava il nome di Gesù. Compiva la sua opera “con debolezza, con timore e con gran tremore”. 1 Corinzi 2:3. Soffriva al pensiero che il suo insegnamento potesse trasmettere un'immagine umana piuttosto che divina. — The Acts of the Apostles, 250 (1911). SC 97.2

Fate visita ai vostri vicini uno per uno e state loro accanto fino a quando quei cuori saranno riscaldati dal vostro amore disinteressato. Simpatizzate e pregate con loro, cercate di cogliere le opportunità per far loro del bene e, se si presenta l'occasione, costituite un gruppo di studio della Parola di Dio affinché rischiari le menti di chi brancola nel buio. Tenete gli occhi aperti, come chi deve rendere conto per la salvezza degli uomini, e utilizzate al meglio il privilegio concessovi da Dio di servire insieme a lui nella sua vigna. Non mancate di parlare ai vostri vicini e di trasmettere loro tutta l'abilità di cui siete capaci, “per salvarne a ogni modo alcuni”. 1 Corinzi 9:22. Dobbiamo ricercare quello spirito che costrinse l'apostolo Paolo ad andare di casa in casa invocando in lacrime e insegnando, “...ho avvertito solennemente giudei e greci di ravvedersi davanti a Dio e di credere nel Signore nostro Gesù Cristo”. Atti 20:21. — The Review and Herald, 13 marzo 1888. SC 97.3

Il Signore mi ha presentato l'opera che deve essere svolta nelle città. I credenti che vi abitano dovrebbero lavorare in prossimità delle loro abitazioni, avendo ogni cura e cercando di comunicare in quei luoghi l'atmosfera del cielo. — Testimonies for the Church 9:128 (1909). SC 97.4