Servizio cristiano

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Capitolo 13: Il ministero della pagina stampata

Un'opera di primaria importanza

Se c'è un'opera che merita la precedenza su altre, questa è la diffusione della nostra stampa alle persone, che genererà in loro il desiderio di indagare le Scritture. SC 121.1

Tale missione — presentare i libri alle famiglie, conversare e pregare insieme e per loro — è una valida opera evangelistica. — The Colporteur Evangelist, 80 (1950). SC 121.2

Ogni avventista del settimo giorno dovrebbe chiedersi: “Cosa posso fare per annunciare il messaggio del terzo angelo?”. Cristo è venuto su questo mondo per affidare ai suoi servitori questo messaggio da trasmettere alle chiese. Deve essere divulgato a ogni nazione, lingua e popolo. Ma in che modo? La distribuzione dei nostri stampati è uno dei mezzi di diffusione del messaggio. Ogni credente deve distribuire i prospetti, gli opuscoli e i libri che contengono il messaggio per il nostro tempo. C'è bisogno di colportori che siano in prima linea per far circolare ovunque la nostra stampa. — The Southern Watchman, 5 gennaio 1904. SC 121.3

Le riviste e i libri sono i mezzi di cui Dio si serve perché il messaggio che egli rivolge alle persone sia continuamente davanti alla loro mente. Illuminando e confermando gli animi nella verità, le pubblicazioni svolgono un'opera superiore a quella compiuta dal solo ministero della Parola. I messaggeri silenziosi che vengono collocati nei focolari dai colportori, rafforzeranno il ministero evangelico in tutti i sensi, poiché lo Spirito Santo agirà sulle menti delle persone che leggono i libri, come fa con chi ascolta la predicazione della Parola. Lo stesso ministero degli angeli che guida l'opera del ministro, accompagna i libri contenenti la verità. — Testimonies for the Church 6:315, 316 (1900). SC 121.4

L'opera del colportaggio non deve essere fatta languire. I libri che contengono la luce sulla verità devono essere distribuiti in maggiore quantità possibile. I presidenti delle nostre Federazioni e altri dirigenti responsabili hanno un dovere da compiere in questo ambito. — The Southern Watchman, 25 aprile 1905. SC 121.5

Il mondo deve ricevere la luce della verità mediante il ministero di evangelizzazione della Parola espresso nei nostri libri e periodici. Le nostre pubblicazioni sono chiamate a mostrare che la fine di ogni cosa è imminente. — The Colporteur Evangelist, 100 (1950). SC 121.6

Dio invita i suoi figli ad agire come uomini vivi e a non essere indolenti, pigri e indifferenti. Dobbiamo portare agli altri le pubblicazioni ed esortarli ad accettarle. — The Southern Watchman, 25 aprile 1905. SC 121.7

Le nostre pubblicazioni stanno piantando oggi il seme del Vangelo e sono strumenti utili per portare persone a Cristo, tanto quanto la Parola predicata. Intere comunità si sono costituite in seguito alla loro diffusione. In questo lavoro, ogni discepolo di Cristo può svolgere un proprio ruolo. — The Review and Herald, 10 giugno 1880. SC 122.1

Un messaggero del cielo era in mezzo a noi. Egli pronunciava parole di avvertimento e di ammaestramento. Egli ci fece chiaramente comprendere che il mondo perisce per mancanza di conoscenza dell'Evangelo. Questo messaggio, contenuto nelle nostre pubblicazioni già stampate o da stampare, dovrebbe essere diffuso fra la gente. — Testimonies for the Church 9:67 (1909). SC 122.2

L'opera delle pubblicazioni dovrebbe rappresentare il mezzo con il quale diffondere rapidamente al mondo la luce sacra della verità presente. — Testimonies for the Church 9:69 (1909). SC 122.3

Satana si occupa di questo ambito, divulgando letteratura che svilisce la morale e inquina le menti dei giovani. Pubblicazioni profane sono ampiamente diffuse in tutto il paese. Ogni membro di chiesa dovrebbe essere profondamente interessato a distribuire stampati destinati a elevare le menti e a portare la verità alle persone in maniera diretta. Questi periodici e opuscoli esistono perché il mondo conosca il messaggio contenuto; essi sono stati spesso strumenti di conversione per tante persone. — The Review and Herald, 10 giugno 1880. SC 122.4

Abbiamo letteralmente sonnecchiato per quanto riguarda l'opera che può essere compiuta grazie alla circolazione di una stampa adeguatamente preparata. Diamoci da fare, attraverso il saggio utilizzo di libri e periodici, per predicare la Parola con energia rinnovata, affinché il mondo possa comprendere il messaggio che Cristo consegnò a Giovanni sull'isola di Patmos. — The Colporteur Evangelist, 101 (1950). SC 122.5

Membri di chiesa, rendetevi conto quanto è importante far circolare la nostra stampa e dedicate più tempo a questo lavoro. Fate entrare nelle case della gente periodici, opuscoli che predicheranno il Vangelo nei suoi vari aspetti. SC 122.6

Non c'è tempo da perdere, è auspicabile che in tanti si dedichino spontaneamente e disinteressatamente all'opera del colportaggio e contribuiscano così a far risuonare un monito estremamente necessario. Quando la chiesa compie la missione affidatale avanzerà “bella come la luna, pura come il sole, tremenda come un esercito a bandiere spiegate”. Cantico die cantici 6:10. — The Southern Watchman, 20 novembre 1902. SC 122.7

La luce della verità sta diffondendo i suoi raggi sul mondo grazie all'attività missionaria. La stampa è uno strumento per raggiungere molte persone che altrimenti non sarebbero raggiunte con la predicazione. — Testimonies for the Church 5:388 (1889). SC 122.8

Siamo ormai alla fine: la notte della prova è ormai al suo culmine. Satana sta esercitando tutto il suo potere perché sa che il tempo che gli rimane è poco. Il castigo di Dio è sul mondo. Tutti coloro che conoscono la verità devono rifugiarsi nel cavo della Roccia. La verità non deve essere soffocata. Piuttosto la si deve annunciare chiaramente. La pura verità deve essere esposta in libri e opuscoli da diffondere come foglie di autunno. — Testimonies for the Church 9:231 (1909). SC 122.9

Occorrono colportori che si assumano il compito di portare alla gente questi silenziosi messaggeri di verità, colportori che sentono il peso della loro salvezza e che possano pronunciare le parole più appropriate a quanti stanno cercando la luce. Qualcuno potrebbe dire: “Io non sono un pastore, non posso predicare agli altri”; forse non avete il dono della predicazione, ma potete svolgere un ruolo di evangelista, dedicandovi al servizio di quelli con i quali entrate in contatto; potete essere il braccio caritatevole di Dio, operando come fecero i discepoli; chiedete a quanti incontrerete se amano il Signore Gesù. — The Southern Watchman, 20 novembre 1902. SC 123.1