La Nuova Diodati

447/1189

Giobbe 11

1 Allora Zofar di Naamath rispose e disse:

2 «Una tale moltitudine di parole rimarrà senza risposta? Dovrà un uomo di tante parole aver ragione?

3 Le tue chiacchiere faranno tacere la gente? Ti farai beffe senza che alcuno ti svergogni?

4 Tu hai detto: «La mia dottrina è pura e sono ineccepibile davanti a te»

5 Ma se Dio volesse parlare e aprisse le sue labbra contro di te,

6 per rivelarti i segreti della sapienza perché la vera sapienza è multiforme, allora sapresti che Dio dimentica parte della tua colpa.

7 Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? Puoi tu penetrare la perfezione dell’Onnipotente?

8 Sono piú alte del cielo: che cosa puoi fare? Sono piú profonde dello Sceol: che cosa puoi sapere?

9 La loro misura è piú lunga della terra e piú larga del mare.

10 Se Dio passa, imprigiona e riunisce in giudizio, chi glielo può impedire?

11 Poiché egli conosce gli uomini falsi; vede l’iniquità e l’osserva.

12 L’uomo stolto diventerà savio, quando il puledro di un onagro diventerà uomo.

13 Se tu disponi il tuo cuore e stendi verso di lui le tue mani

14 se allontani l’iniquità che è nelle tue mani e non permetti alla perversità di abitare nelle tue tende,

15 allora potrai alzare la tua fronte senza macchia, starai saldo e non avrai paura,

16 perché dimenticherai i tuoi affanni li ricorderai come acqua passata;

17 la tua vita sarà piú luminosa del mezzodí, anche l’oscurità per te sarebbe come il mattino.

18 Sarai sicuro perché c’è speranza; ti guarderai attorno e riposerai al sicuro.

19 Ti coricherai senza che nessuno ti spaventi, e molti cercheranno il tuo favore.

20 Ma gli occhi degli empi verranno meno; ogni scampo verrà loro a mancare, e la loro speranza sarà l’ultimo respiro».