Messaggi Scelti, Vol. 3

35/76

SEZIONE 5—EDUCAZIONE: LA SCUOLA PRIMARIA AVVENTISTA E LE UNIVERSITÀ DEL MONDO

INTRODUZIONE

Nel 1902 la comunità circostante il Sanatorio di Santa Helena, una zona nella quale Ellen White risiedette dal 1901 fino alla sua morte, fu servita dalla scuola pubblica di Crystal Springs, una scuola che aveva una sola aula. Il sig. Anthony era l’insegnante consacrato di questa scuola Avventista del settimo giorno. All’inizio del secolo, gli Avventisti, in una certa parte degli Stati Uniti, come risultato dei consigli di Ellen White, stavano iniziando l’istituzione di scuole elementari presso le chiese per i bambini di grado primario. MS3 172.1

Lunedì, 14 luglio 1902, alle sei di mattina, Ellen White si rivolse ai membri della chiesa del Sanatorio, sollecitando l’istituzione di una scuola primaria avventista, e come incentivo offrì la possibilità di usare un pezzo di terra vicino ai terreni che possedeva in Elmshaven per l’inizio del progetto. Alcuni estratti del discorso che tenne in quell’occasione sono contenuti in questa sezione. MS3 172.2

La chiesa del Sanatorio accettò la proposta di E.G.White, ma quando la scuola fu aperta in ottobre, la sua disponibilità non era adatta per i bambini piccoli, perché secondo le prime istruzioni di E. White, i bambini che avevano meno di otto o dieci anni avrebbero dovuto ricevere la loro educazione nelle loro dimore, in accordo con le istruzioni date precedentemente da E. White. Non tutti i genitori erano pronti a mettere in pratica l’ideale che lei stabilì nei suoi primi scritti, e questo lasciò molti bambini senza avere la disciplina e la formazione adeguata durante i primi anni della loro infanzia. Quello che persuase la chiesa a non prendere provvedimenti per i bambini più piccoli fu la dichiarazione spesso citata, fatta nel 1872 che dice: “I genitori dovrebbero essere i soli insegnanti dei loro figli fino al compimento di otto o dieci anni”.
Testimonies, vol. 3, pag.137
MS3 172.3

Sembrava che ci fosse una divisione marcata di opinioni da parte dei dirigenti e dei membri della chiesa su questa importante questione. Dopo qualche tempo, il consiglio scolastico della scuola primaria organizzò un colloquio con la S.ra White nella sua casa, nelle prime ore di giovedì 14 gennaio 1904, per discutere il problema concernente l’età dei bambini che dovevano partecipare nelle classi e la responsabilità della chiesa per l’educazione dei bambini minori. William C. White, la considerò una riunione molto importante, perché avrebbe stabilito un modello per le altre scuole di chiesa nel resto del paese. MS3 172.4

E.White fu informata in anticipo della questione da discutere, ed essa si preparò per presentare l’argomento nei suoi diversi aspetti. Si fecero delle copie del verbale della riunione e una copia fu lasciata negli archivi generali dei documenti di Elmshaven. Tuttavia, per una omissione, nessuna copia è stata inclusa nell’archivio generale di lettere e manoscritti. Trattandosi di copie di un consiglio di una scuola primaria, questo scritto fu perso di vista per vari anni. Durante un’approfondita ricerca fatta nel 1975 tra tutto il materiale relativo all’educazione dei bambini nei primi anni, le copie di questo colloquio sono state ritrovate il 24 aprile 1975, e furono pubblicati integralmente nella Review and Herald (oggi Adventist Review) il 24 aprile 1975. MS3 172.5

Nei capitoli 23 e 24 si pubblicano brevi estratti del discorso presentato da Ellen White per sollecitare la fondazione di una scuola primaria, e anche una porzione di copie del verbale del consiglio, che riguarda direttamente l’età appropriata, affinché i figli di genitori avventisti prendano parte alla scuola. MS3 173.1

Il capitolo 25 raccoglie alcune dichiarazioni scelte miscellanee dal titolo: Principi guida generali. Nel 1887, Ellen White nelle Testimonianze, volume 5, nelle pagine 583,584, suggerisce che “giovani forti, radicati nella fede” potrebbero, “se così lo consigliassero i nostri fratelli dirigenti, entrare in collegi superiori del nostro paese, dove avrebbero un campo di studio e osservazione più ampio”, e che come i valdesi, “potrebbero fare una buona opera, mentre acquisiscono al tempo stesso la loro educazione”. Questi sentimenti furono ripetuti varie volte nel corso del prossimo decennio, sottolineando le opportunità che questo darebbe per dare un’efficace testimonianza nelle scuole non avventiste. Ma allo stesso tempo si pronunceranno opportune parole accorte. Il capitolo 26 si chiude con una selezione di questi consigli. MS3 173.2

WHITE TRUSTEES